Una volta portato il nostro grano al molino, questo viene macinato seguendo la tradizionale lavorazione a pietra. I vantaggi di questa tecnica di macinazioni derivano innanzitutto dalla lentezza del processo che mantiene bassa la temperatura durante la molitura cosicché la semola non corre alcun rischio di surriscaldamento, preservandone al meglio le qualità organolettiche.
Ottenuta la semola, questa viene pastificata con acqua minerale proveniente da sorgenti siciliane. Il processo prosegue con l’estrusione e la successiva trafilatura al bronzo e si completa con la lenta essiccazione che dura fino a 48 ore.

Il pastaio versa la semola nella tramoggia dove viene mescolata con acqua minerale pura di sorgente; qui va verificata la temperatura dell’acqua e la granulometria della semola. A questo punto si decide il tempo di impasto.

In questa fase il pastaio decide gli spessori, le forme, la pressione e la velocità di estrusione dell’impasto, il raggio di curvatura e la lunghezza del taglio a seconda dei vari formati di pasta da produrre. La superficie di contatto con l’impasto è in bronzo, come vuole la tradizione artigiana pastaia.

La trafilatura al bronzo conferisce alla pasta una superficie ruvida e porosa che lascia una sottile “pellicina bianca” di amido percepibile al tatto. La ruvidezza permette di catturare il condimento, esaltando così il gusto autentico della pasta permettendo al palato di riconoscerne la pregiatezza.

Il processo di essiccazione della pasta avviene in Forni Statici e consiste in una progressiva eliminazione di acqua dal prodotto appena uscito dalla trafila, abbassando la sua umidità intorno al 12.5%. Effettuando l’essiccazione con tempi lenti fino a 48 ore e alle basse temperature di circa 36/40 gradi , si ottiene una pasta dal colore giallo ocra. L’intero processo serve a mantenere inalterate le proteine, gli antiossidanti, le fibre e gli amminoacidi presenti nelle materie prime; garantendo elevati valori nutrizionali, fondamentali per una dieta sana e per la digeribilità della pasta stessa.