Emblema per eccellenza dell’italianità, la pasta è un alimento prezioso, protagonista della dieta mediterranea e dalle origini antiche e affascinanti. Scopriamole insieme!

Acqua e farina. Questi gli ingredienti base di uno dei prodotti alimentari più amati al mondo: la pasta.
La paternità di questo bene alimentare è controversa e dibattuta tra l’Oriente cinese, con i suoi primitivi noodles, e il mondo occidentale. In realtà, in Cina veniva prodotta una tipologia di pasta non con farina di grano, molto diversa da quella che conosciamo noi oggi. Inoltre il viaggiatore e mercante veneziano Marco Polo, che si diceva aver portato nel corso del Duecento la pasta in Italia direttamente dall’Asia, non ne fece mai menzione nei suoi scritti. È per questo che oggi si tende ad attribuire la paternità della pasta all’Occidente.


E’ solo nel 1154 però che troviamo notizie di un formato di pasta più familiare. Il geografo arabo Al Idrisi racconta di un “cibo di farina in forma di fili”, simile ai nostri spaghetti, che veniva prodotto a Palermo ed esportato in tutta la penisola. Inoltre, furono proprio gli arabi ad assumere un ruolo fondamentale nella storia della pasta. Questa infatti veniva in un primo periodo prodotta esclusivamente a fresco, ma dopo la dominazione araba in Sicilia nel IX secolo ci fu la svolta. Grazie al clima caldo dell’assolata Sicilia, si cominciò a capire il vantaggio nell’essiccare la pasta e poterla così non solo conservare più a lungo, ma anche trasportarla in lunghi viaggi o esportarla. Da questo momento in poi, numerosi saranno i riferimenti alla pasta che nel corso della storia faranno la loro comparsa in diversi testi, sempre in associazione a un solo luogo: l’Italia

Già nel XV secolo la pasta lunga e la pasta corta erano diffuse in tutta la penisola italiana. Così si diede inizio alla storia delle diverse ricette regionali e diversi formati di pasta che rendono unica ed eterogenea la tradizione gastronomica dei primi piatti italiani. Sarà solo nel Cinquecento però che il condimento della pasta per eccellenza prenderà piede: direttamente dal Perù arriva il pomodoro e nascerà uno degli abbinamenti culinari più riusciti di sempre.
La pasta divenne un prodotto comune nella dieta degli italiani e la sua produzione si diffuse talmente tanto con la nascita di botteghe e pastifici in tutto il territorio peninsulare, che una bolla papale riconobbe nel 1641 le Associazioni di mestiere dei pastai, regolamentandone le attività.

Un’evoluzione nei metodi di realizzazione della pasta a stampo più moderno si sarebbe avuta però solo nel Regno delle due Sicilie intorno all’Ottocento, quando per volere del re Ferdinando II si iniziò a produrre a Napoli la pasta meccanicamente. Da questo momento le tecniche industriali si diffusero con rapidità. Nacquero le prime macchine ad essiccazione artificiali e ai piccoli pastifici si sostituirono i grandi stabilimenti che contribuirono a trasformare la pasta in un bene industriale facilmente reperibile, divenendo così alimento fondamentale per il regime alimentare italiano.

Ancora oggi l’Italia è il primo produttore e il maggior consumatore di pasta al mondo. Luogo originario delle tante ricette adottate globalmente sulle tavole di tutti gli amanti di un prodotto, la pasta, che è la protagonista, come abbiamo visto, di una storia antichissima, ricca di cultura, tradizioni e… gusto!